Descrizione
Il percorso per la costruzione dei Patti Digitali di comunità di San Gimignano avviato nei mesi scorsi, segna un importante traguardo. Dopo gli incontri del progetto “Genitori 2.0 – Connessi sicuri”, promosso dal Comune con l’Istituto Comprensivo “Folgòre da San Gimignano” ed Educyber, sono stati presentati, nei giorni scorsi, i contenuti dei Patti digitali condivisi da genitori, insegnanti e rappresentanti della giunta per accompagnare bambini e ragazzi nell’utilizzo consapevole di strumenti digitali con regole comuni, responsabilità condivise e buone pratiche educative. Un traguardo importante che ha visto i genitori, all’interno del progetto comunale, auto organizzarsi per scrivere in modo collegiale i patti per poi condividerli con la scuola.
Non demonizzazione, ma uso consapevole. I contenuti dei Patti digitali di comunità sono rivolti a bambini e ragazzi che frequentano la scuola primaria e quella secondaria di primo grado, con la consapevolezza che gli strumenti digitali incidono sulla vita quotidiana, sulle relazioni, sull’apprendimento e sul benessere dei più giovani. Per questo serve non demonizzare, ma favorire in ogni sede e in ogni contesto un uso consapevole degli strumenti.
I temi per la scuola primaria. Per la scuola primaria, il Patto digitale richiama l’importanza di evitare la consegna dello smartphone personale in questa fascia di età scolare; favorire una formazione condivisa per bambini, famiglie e scuola; accompagnare gradualmente l’utilizzo degli strumenti; prestare attenzione al codice PEGI che classifica i videogiochi in base all’età; promuovere la navigazione in rete con la presenza di un adulto e incoraggiare un uso creativo e consapevole delle tecnologie.
I temi per la scuola secondaria. Per la scuola secondaria di primo grado, il documento mette al centro la definizione di limiti chiari nell’utilizzo degli strumenti digitali con una sorta di “patto digitale di famiglia”; la trasparenza dell’uso tecnologico da parte dei minori almeno fino ai 14 anni; la formazione all’uso consapevole delle tecnologie con percorsi per famiglie, insegnanti e ragazzi; un approccio inclusivo senza escludere chi non ha dispositivi personali e il ruolo importante della comunità educante coinvolgendo associazioni e realtà del territorio, oltre al consiglio di non introdurre lo smartphone personale prima dei 13 anni.
I prossimi passi. Il Patto digitale di comunità è nato come uno strumento vivo e aperto. I prossimi passi previsti sono la pubblicazione del Patto sul sito nazionale www.pattidigitali.it; il coinvolgimento di altre associazioni del territorio e la promozione di un progetto POF (Piano dell’Offerta Formativa) dedicato alla formazione e alla presentazione del Patto a tutta la comunità. Per ulteriori informazioni è possibile contattare il gruppo dei Patti digitali di San Gimignano scrivendo a pattidigitalisangimignano@gmail.com.
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Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2026, 15:55