Descrizione
Passione per il ciclismo e memoria storica tornano sulle strade della Valdelsa e dei territori limitrofi con la Coppa Martiri di Montemaggio, giunta alla 51esima edizione. L’appuntamento è in programma domenica 29 marzo - in occasione delle celebrazioni che ricorderanno gli 82 anni dall’eccidio dei 19 giovani partigiani caduti sul Montemaggio il 28 marzo 1944 - ed è promosso dal Gruppo Ciclistico Amatori San Gimignano insieme all’amministrazione comunale sangimignanese, con la collaborazione della locale sezione ANPI e di Moto Guzzi Prato. La manifestazione conta anche sul patrocinio oneroso di tutti i Comuni che dettero i natali ai caduti sul Montemaggio: San Gimignano, Barberino Tavarnelle, Casole d’Elsa, Certaldo, Colle di Val d’Elsa, Gambassi Terme, Monteriggioni, Poggibonsi e Radicondoli.
La 51^ Coppa Martiri di Montemaggio è stata presentata questa mattina, mercoledì 4 marzo, a San Gimignano, nella Sala Consiliare. Aperta alla categoria Dilettanti, la manifestazione propone un percorso ad anello di 140 km con partenza da San Gimignano e ritorno nella città delle torri dopo aver attraversato i territori di Colle di Val d’Elsa, Casole d’Elsa, Radicondoli, Gambassi Terme e Certaldo e dopo aver impegnato i partecipanti in punti difficili come Monte Cornocchio Sassi Bianchi, nei pressi di località Il Castagno, e la salita che riporta a San Gimignano, lunga circa 3,4 km.
Info e orari. Il ritrovo dei giovani partecipanti, in arrivo da tutta Italia, è fissato a partire dalle ore 8 a San Gimignano, presso il Centro Civico “Le granaglie” in Piazzale Martiri di Montemaggio. La partenza è prevista alle ore 12 da Piazza Duomo, dopo aver deposto una corona di alloro alla lapide che commemora i caduti dell’eccidio di Montemaggio, sotto la Loggia in Piazza Duomo. L’arrivo dei ciclisti è previsto dalle ore 16 ancora in Piazza Duomo, alla presenza delle autorità locali per le premiazioni. Le iscrizioni sono aperte fino a venerdì 27 marzo e per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito della Federazione Ciclistica Italiana.
La storia della manifestazione. La Coppa Martiri di Montemaggio nacque nel 1946, due anni dopo l’eccidio del 28 marzo 1944, per volontà dei partigiani sopravvissuti, sia quelli appartenenti alla Brigata Garibaldi “Spartaco Lavagnini” come i caduti sul Montemaggio che altri. Il loro obiettivo era ricordare quei 19 giovani attraverso una manifestazione sportiva organizzata insieme alle sezioni ANPI della Valdelsa e ai Comuni che avevano dato loro i natali. La scelta ricadde sul ciclismo, sport che evoca fatica, sudore, sacrificio e impegno e che più di altre discipline poteva ricordare il prezzo pagato dai giovani partigiani per restituire all’Italia libertà e democrazia. La prima edizione si svolse con partenza e arrivo a San Gimignano e così è stata mantenuta finora.
Negli anni la manifestazione si è consolidata come importante corsa per la categoria Dilettanti e ha visto pedalare sulle strade della Valdelsa e dintorni tanti giovani ciclisti, toscani e non, che poi hanno fatto la storia di questo sport, fra cui Marco Pantani e Franco Ballerini, solo per citarne alcuni. Negli ultimi anni la Coppa Martiri di Montemaggio ha trovato ospitalità all’interno della Gran Fondo della Vernaccia organizzata dal Gruppo Ciclistico Amatori San Gimignano, da cui quest’anno si rende indipendente e torna alla formula originaria di corsa per i Dilettanti Under 23.
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Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2026, 16:41