La Via Francigena

ultima modifica 09/12/2013 10:03

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Cartello della Via Francigena

"Quando l'arcivescovo Sigerico vi passò tra il 990 e il 994, San Gimignano (Sancte Gemiane, com'egli ricorda) era un castello della Chiesa volterrana. La via Francigena fu certamente alla base del rapido sviluppo che lo portò ad affrancarsi e a gestire un proprio distretto territoriale - più o meno quello del comune attuale - in equilibrio tra Firenze e Siena. La cinta muraria che San Gimignano costruì all'inizio del Duecento era già consistente ma, la forte espansione mercantile e la crescita demografica che l'accompagnò fecero aumentare rapidamente l'abitato, tanto che , nella seconda metà dello stesso secolo, fu necessario un nuovo giro di mura. Questo comprese non solo i poggi della Torre e di Montestaffoli, ma anche i popolosi borghi di San Giovanni e San Matteo, che si erano formati proprio sulla direttrice della via Francigena. Con la costruzione del palazzo del comune (1288) si definì quel tessuto urbano che oggi rimane come una delle più significative espressioni del Medioevo, anche se non assurse alla dignità Cittadina, non avendo l'indispensabile riconoscimento della sede episcopale.
Tuttavia, l'economia sangimignanese non seppe resistere alla crisi internazionale. (...). Dal crollo economico e demografico San Gimignano non si riprese più e la stagnazione dei secoli successivi fissò nel tempo la sua immaginemedievale, costruendo la fortuna e la notorietà dei nostri tempi. (...).

Sulla via che attraversa l'intero abitato di San Gimignano, tra le due porte ancora esistenti e che presero il nome dai borghi, così come nelle piazze del Duomo (Collegiata e palazzi pubblici) e della Cisterna che la dividono in due parti, si affacciano la maggior parte degli edifici religiosi e civili più importanti, che riflettono caratteri costruttivi e decorativi derivati dalla cultura architettonica delle maggiori città toscane. Di provenienza fiorentina e senese sono anche le pregevoli opere d'arte che ornano le chiese di Sant' Agostino e della Collegiata e il Palazzo del Comune, così come quelle che si conservano nel Museo civico. A rendere inconfondibile l'immagine di San Gimignano sono però le torri del XI - XII secolo, costruite dalle famiglie emergenti, che qui, più che altrove, hanno mantenuto l'altezza originale. (...)"

tratto da "Via Francigena guida al percorso da Castefiorentino alle porte di Siena" a cura di A. Angeloni, Betti Editrice, realizzato dal Progetto Integrato e Territoriale di Valorizzazione della Via Francigena in Valdelsa finanziato dai Comuni di Castelfiorentino, Montaione, Gambassi Terme, San Gimignano, Colle di Val d'Elsa  e Monteriggioni e cofinanziato dalla Regione Toscana ai sensi della L 135/01 art. 5 c. 5 nell'ambito del progetto interregionale "VIA FRANCIGENA- una nuova offerta turistica italiana"

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