Strada del vino vernaccia - Museo del Vino

ultima modifica 19/08/2017 08:35
Associazione locale per la promozione del vino vernaccia

grappoli di uva

 

Il 27 luglio 1999 si costituisce l'Associazione Strada del Vino Vernaccia di San Gimignano, associazione senza fini di lucro, avente ad oggetto la valorizzazione e la promozione del territorio oltre alla promozione del miglioramento qualitativo dei prodotti insieme ad un'offerta turistica integrata.

Svolge soprattutto le funzioni di Comitato Responsabile (art.3 sub 1 dello Statuto) finalizzate allo svolgimento di quanto indicato nella  L.R. 69 del 13.08.1996 "Disciplina delle strade del vino toscane" e relativa regolamentazione, promuovendo ed attuando iniziative volte alla valorizzazione della "Strada del Vino Vernaccia di San Gimignano".

La normativa regionale, modificata negli anni, identificava le strade del vino quali:

  • percorsi entro territori ad alta vocazione vitivinicola caratterizzati, oltre chè da vigneti e cantine di aziende agricole, da attrattive naturalistiche, culturali e storiche, particolarmente significative ai fini di un'offerta enoturistica integrata;
  • strumento di promozione dello sviluppo rurale e del suo territorio che intende favorire l'enoturismo quale movimento inteso a valorizzare la produzione vitivinicola nell'ambito di un contesto culturale, ambientale, storico e sociale.

Aderiscono all'associazione aziende, imprese, associazioni, enoteche,ecc. ed enti , tra cui il Comune di San Gimignano, che sostiene l'associazione e fa parte del Consiglio di Amministrazione.

Sede

Villa della Rocca, presso il Centro di documentazione e degustazione del Vino Vernaccia di San Gimignano e dei prodotti locali

Contatti Centro di documentazione e degustazione del Vino Vernaccia di San Gimignano e dei prodotti locali

Vernaccia di San Gimignano | Wine Experience La Rocca

c/o Rocca Montestaffoli di San Gimignano (SI)

Contatti:

  • tel. 0577941267

Consorzio della denominazione di San Gimignano

  • http://www.vernaccia.it/

La vernaccia di San Gimignano

vernaccia

Vino dal colore giallo paglierino con riflessi dorati che si accentuano con l'invecchiamento. Il profumo è fine, delicato con sentori fruttati e floreali in età giovanile. Con l'affinamento e l'invecchiamento sviluppa il caratteristico sentore minerale di pietra focaia. Al gusto è un vino asciutto, armonico, sapido. Caratteristico il sentore di mandola finale.

Pur gradevole da giovane, sorprende spesso per le capacità di invecchiamento evolvendo note, sia olfattive che degustative, complesse e minerali. Non a caso è uno dei pochissimi vini bianchi prodotti anche nella tipologia riserva.

E' un vino che si esalta negli abbinamenti gastronomici: ottimo con i piatti a base di pesce, straordinario e sorprendente sulle carni bianche.

Cenni storici

Vitigno autoctono per eccellenza, la Vernaccia è uno dei vini più antichi d'Italia, la cui storia si fonde con quella della città di San Gimignano: produzione importante nel periodo medioevale, ha condiviso con la città un lungo periodo di declino fino alla seconda metà del ventesimo secolo, momento in cui ha saputo rinnovarsi e incontrare un nuovo successo.
Sembra che il vitigno sia stato introdotto dalla Liguria intorno al 1.200 da un certo Vieri de’ Bardi, ma l’origine è incerta, per altri il nome deriva dal latino vernaculum, traducibile con locale, che quindi stava ad indicare i prodotti tipici di un territorio, cosa che spiegherebbe l’utilizzo del nome Vernaccia anche per vitigni totalmente diversi, come quelli di Oristano e di Serrapetrona,
Della Vernaccia si hanno documentazioni storiche a partire dagli inizi del 1.200: nel 1276 negli 'ordinamenti delle gabelle' del Comune di San Gimignano si riporta l’imposizione di una tassa di tre soldi per ogni soma di Vernaccia venduta fuori del territorio comunale, dal che si evince che la sua fama aveva già valicato le mura della città, come dimostrano anche
le numerosissime citazioni letterarie di cui gode tra il XIII e il XVI secolo.
La più famosa forse quella di Dante Alighieri, che nella Divina Commedia manda il Papa Martino IV nel Purgatorio a scontare i peccati di gola, in particolare le anguille di Bolsena affogate nella Vernaccia: “….ebbe la Santa Chiesa e le sue braccia: dal Torso fu, e purga per digiuno le anguille di Bolsena e la Vernaccia….”, Purgatorio, Canto XXIV .
Di che vino si trattasse, ce lo lascia capire Michelangelo Buonarroti 'il giovane', che la descrive come il vino che “bacia, lecca, morde, picca, punge"……dolce, quindi, ma tannico ed astringente, molto diverso da quello attuale!
Un giudizio da esperto ce lo fornisce nel 1.541 Sante Lacerio, bottigliere di Papa Paolo III, che in una lettera, dopo avere richiesto al Comune ottanta fiaschi di Vernaccia, si rammarica del fatto che a San Gimignano di coltivano troppo l’arte e la scienza a scapito della Vernaccia, che “…è una perfetta bevanda da Signori, et è gran peccato che questo luogo non ne faccia assai…”
Ma dopo la grande fortuna dell’epoca medioevale e rinascimentale, della Vernaccia si perdono le tracce fino al secondo dopoguerra dello scorso secolo, quando i viticoltori di San Gimignano riscoprono il valore dell’antico vitigno e iniziano l’avventura che li porterà ad ottenere nel 1966 la Denominazione di Origine Controllata: altro primato della Vernaccia di San Gimignano è quello di essere stato il primo vino in Italia a fregiarsi di tale titolo, a cui è seguita la DOCG nel 1993.

La Vernaccia di San Gimignano oggi

Il territorio

Il Comune di San Gimignano ha una superficie di 12.500 ettari, dei quali 5.600 sono destinati a produzioni agricole (vite, olivo, cereali).

Il territorio di San Gimignano è un’area caratterizzata da un clima mediterraneo con estati piuttosto siccitose, inverni non particolarmente rigidi e piovosità concentrate in due periodi: Aprile/Maggio e Novembre, con temperature che variano dai -5°C ai +37°C. La zona beneficia in tutti i periodi dell’anno di una buona ventilazione, rari gli episodi di nebbia.

Il territorio di produzione delle Denominazioni tutelate ricade interamente all’interno del Comune di San Gimignano, collocato nella parte nord-ovest della provincia di Siena, nel cuore della Toscana. E’ un territorio interamente collinare collocato tra i 200 ed i 400 m s.l.m., i suoli sono di origine pliocenica, risalenti a 6,8- 1,8 milioni di anni fa.

I terreni destinati alla produzione vitivinicola sono quelli formatisi sui depositi pliocenici marini e costituiti da sabbie gialle (tufo) ed argille gialle che risultano, a loro volta, spesso stratificate su argille più compatte e presenti in profondità. Inoltre sono terreni fortemente caratterizzati dalla presenza di sabbia e quasi privi di scheletro, incoerenti, favorevoli quindi alla penetrazione delle radici delle piante. Sono generalmente poveri di sostanza organica e grazie alla sabbia risultano ben drenati. Proprio la sabbia, il tufo, è l’elemento pedologico caratterizzante dal punto di vista viticolo-enologico per la sapidità che conferisce ai vini che ne derivano.

Le colline di San Gimignano presentano esposizioni, altitudini, composizioni del suolo e disponibilità idriche variabili. Le molteplici, ed a volte uniche, combinazioni di questi singoli fattori determinano, anche su un’area così ristretta, un’incidenza significativa sui caratteri dei vini che vi si producono, accentuandone a seconda dei casi i caratteri fruttati oppure quelli minerali o la sapidità del gusto.

La produzione vitivinicola

Il territorio di San Gimignano è molto vocato per le produzioni vitivinicole. La principale denominazione è la Vernaccia di San Gimignano Docg, affiancata dalla denominazione San Gimignano Doc. Questi due vini sono specifici del territorio. Sono presenti inoltre vigneti per la produzione di Chianti, Chianti Colli Senesi e IGT Toscana.

La superficie del territorio destinata a vigneto è di 1.900 ettari dei quali 720 destinati alla produzione di Vernaccia di San Gimignano e 450 destinati alla produzione di San Gimignano. La restante superficie viticola è dedicata alla produzione di Chianti, Chianti Colli Senesi e a IGT Toscana.

Sul territorio operano 170 aziende, delle quali 70 imbottigliano ed escono sul mercato con un proprio marchio.

I mercati

Il mercato principale della Vernaccia è quello italiano, cui è destinato circa il 60% delle bottiglie vendute (da rilevare che circa il 20% delle bottiglie viene venduta sul territorio di San Gimignano). Il restante 40% è destinato al mercato estero ed è suddiviso principalmente tra due stati, la Germania (40%) e gli Usa (35%). Il terzo stato importatore è il Giappone, seguito da Inghilterra, Belgio, Olanda e Svizzera.